IL MANDORLO DELLA MEMORIA

Mio padre si accingeva ad andare in pensione, assieme a mia madre andavamo a raccogliere le mandorle. Io sempre di malavoglia: sul suolo, con la terra polverosa c'erano anche delle fastidiose spine. Loro parlavano, raccoglievano organizzavano, io ascoltavo e raccoglievo.
Da parecchi anni quel padre non c'è più, se la è goduta poco la pensione, se ne è andato una mattina di primavera quando i mandorli hanno sfiorito.
Il primo Ottobre mia madre, donna Teresa, compie ottanta anni. Sono passate tante primavere e tu ci sei sempre, forte come nessun altro conosco. Auguri mamma, questi fiori sono per te. Domani festeggiamo pasteggiando con dolci di mandorle. 

Dettaglio: Il mandorlo della memoria (90cm x 80cm)

Dettaglio: Il mandorlo della memoria (90cm x 80cm)

Dettaglio: Il mandorlo della memoria (90cm x 80cm)



IN PERFETTO ORARIO

Una catena di spietati omicidi legherà le vite di Irina e Werner a quella di Salvatore, mite operaio in cerca di vendetta...




Con il disegno della copertina prosegue la collaborazione tra me e Luca il grande.
NON CI SONO PIÙ SOLDI

L'artista non vive fuori dal mondo, ha la responsabilità ontologica di mostrare le pieghe della società a cui è partecipe. Così mi insegna Pasolini. Con questo lavoro, il vignettista e l'umano (mai troppo umano) ben si sposano, mostrando cose c'è oltre le frontiere di un benessere che ci rende ciechi.

Qui sotto il documentario che parte dalla redazione della rivista Polvere, semestrale antiproibizionista di tossicomani, ed arriva alle periferie cittadine dell'animo:


La notte del 32 Luglio

 Ci sono notti che non esistono, eppure... le cose accadono, si trasformano, e quel che sembrava impossibile è già accaduto.

 




LA PAURA DEI LUPI

Quel che arriva dalle valli fa paura, sono gli umani.

 
Vignetta per il libretto divulgativo di Alpinismo Molotov


Un modo altro per avvicinarsi alla natura ALPINISMO MOLOTOV
NEL BUIO DELLA RINASCITA

A volte bisogna cambiare tutto per ritrovare la propria semplicità. 
Come se fosse un film muto, nel quale un pianista suona le immagini che scorrono sullo schermo, così nella contemporaneità disegno proiettando sullo schermo una storia musicata dal vivo. Le immagini sono d'amore e distruzione, i suoni psichedelici e rock.

vignetta per lo spettacolo alla Cavallerizza Irreale



All'interno di un bene immobile Unesco della città di Torino, noto in città come La Cavallerizza reale, un gruppo di cittadini organizzati ne evita, occupandolo, il deperimento causato dall'abbandono delle diverse amministrazioni comunali che nel capoluogo sabaudo si sono succedute.
Per il secondo anno il collettivo CAVALLERIZZA IRREALE ha organizzato un importante festival internazionale di arti visive dal nome HERE 2017. In tale contesto, assieme ai Guerrazzi (nuovo progetto musicale di alcuni componenti dei Liquido di morte) abbiamo messo in scena, nel Teatro manica corta, questa storia musicata dal vivo.





FUORI DAI BORDI

Fuori dai bordi (16cm x 20cm)

 

Alcuni compagni/e vengono arrestati perchè si oppongono agli sfratti, un amico lontano racconta il mare nero che lo sta mangiando, altri amici si oppongono alla creazione di un nuovo zoo in un parco pubblico... il mio rosso non vuole avere più margini ed il mio tratto, ossessivamente preciso, si rivolta rompendo ogni pretesa di definizione.